Amministrazione spagnola

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Amministrazione spagnola nel Sudamerica trova le sue radici nella resistenza dei nativi. Essa ritardò la conquista e la colonizzazione delle pianure boliviane. Gli spagnoli fondarono la città di Santa Cruz de la Sierra nel 1561, ma rimase una violenta frontiera tra le forze coloniali. Nel Chaco, gli Indios, soprattutto i Chiriguano, riuscirono a mantenere un diretto controllo degli spagnoli.

Sistema amministrativo spagnolo nel Sudamerica

L’amministrazione spagnola è caratterizzata dall’alternarsi di diversi viceré e dalla divisione in zone. L’Alto Perù (o Charcas) fu governato dal Viceré di Lima. I governanti locali venivano dall’Audencia de Carcas situata a Chiquisaca (La Plata, l’attuale Sucre). Le miniere d’argento producevano una parte importante delle ricchezze dell’Impero Spagnolo ePotosí, città nei pressi della famosa miniera di Cerro Rico(montagna ricca), fu la città più grande dell’emisfero occidentale.

La longevità dell’Impero Spagnolo nell’America del sud può essere spiegata anche dal successo dell’amministrazione delle colonie. La Spagna era interessata nel controllo dei conquistatori che si sentivano maggiormente indipendenti. L’obiettivo principale, tuttavia, divenne presto il mantenimento del flusso delle entrate alla Corona e la raccolta di beni e forza lavoro dalle popolazioni native. Per questo gli spagnoli crearono un’elaborata burocrazia nel Nuovo Mondo.  In esso varie istituzioni avevano il compito di vigilare sulle altre e gli ufficiali locali avevano una considerevole autonomia.