Teoria costituzionale

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Teoria costituzionale e costituzionalismo  vedono la propria essenza nascere in Inghilterra, culla dei filosofi che teorizzarono lo stato e la costituzione. Tali concetti e principi saranno poi ripresi negli ideali che porteranno alla rivoluzione del 1789 in Francia. Questa sarà in seguito patria dello stato assoluto teorizzato da Bodin nei “Six livres de la République”.

Perché una teoria costituzionale?

Possiamo definire la teoria della costituzione come il filo conduttore per creare le basi per la coesione sociale. Essa si prefigge lo scopo di introdurre e creare il concetto di dignità umana e di eguaglianza.

Con la teoria della costituzione si gettano le basi per la teoria moderna di Stato. Si passa dal riconoscimento dei diritti nei soli rapporti verticali (autorità-libertà) a quelli anche orizzontali (libertà-libertà).

Lo stato nasce per garantire la pace, la sicurezza, l’ordine, il consenso e l’unità politica. La teoria dello stato del seicento si intreccia con la teoria costituzionale ed è di fondamentale importanza definire in che rapporto stanno le due teorie tra loro.

La teoria della costituzione si sviluppa successivamente a quella dello stato, ma è comunque presente nella seconda per il fatto che la costituzione stessa crea le basi della coesione. Con la costituzione nasce lo Stato moderno.